The Great Wave off Kanagawa
Un’icona dell’arte giapponese incontra l’arte austriaca della costruzione dei pianoforti
Omaggio a un capolavoro giapponese unico
di Katsushika Hokusai
Un ponte tra mondi diversi
Tra le Trentasei vedute del Monte Fuji di Hokusai, La Grande Onda al largo di Kanagawa, Kanagawa oki nami ura, è probabilmente ancora oggi l’opera d’arte giapponese più famosa al mondo. Comunemente nota come La Grande Onda, ha ispirato un’intera generazione di artisti, tra cui Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Claudel e Gustav Klimt, oltre a scrittori e compositori come Giacomo Puccini per l’opera «Madama Butterfly» e Claude Debussy per la partitura «La Mer».
Diverse versioni dell’opera sono esposte nei musei più prestigiosi del mondo, dal Museo nazionale di Tokyo al British Museum di Londra, dal Metropolitan Museum of Art di New York al Rijksmuseum di Amsterdam. La Grande Onda è ovunque: adorna numerosi oggetti di uso quotidiano, il passaporto giapponese e la banconota da 1.000 yen. Esiste persino come emoji, a conferma del suo status di icona.
Il primo pianoforte a coda della corte imperiale giapponese: un Bösendorfer
Dopo l’apertura del Giappone a metà del XIX secolo, un pianoforte a coda Bösendorfer partì dall’Austria e raggiunse la corte imperiale giapponese nel 1869. Insignita del titolo di costruttore di pianoforti della corte imperiale e regia, Bösendorfer riforniva la corte austriaca già dal 1839. Questo pianoforte figurava tra i preziosi doni dell’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe I all’imperatore giapponese, il Mikado. Fu il primo pianoforte a coda della corte giapponese e il Tennō ne ascoltò il suono per la prima volta nella sua vita. Questo incontro magico accese l’interesse del Giappone per la musica occidentale e segnò l’inizio di un intenso scambio culturale tra Giappone e Austria, tuttora vivo.
Un maestro delle «immagini del mondo fluttuante»
Il genio di Katsushika Hokusai emerge dalla sua tecnica raffinata e dalla profonda comprensione della natura e della composizione. La Grande Onda al largo di Kanagawa, Kanagawa oki nami ura, rappresenta il culmine di circa trent’anni dedicati al motivo dell’onda. La drammaticità della scena, la tensione compositiva e l’elegante stilizzazione sono insuperabili. Tradizione e innovazione si intrecciano. Accanto alla tradizionale xilografia a colori, Hokusai impiegò il blu di Prussia, importato dalla Germania e allora ancora poco conosciuto in Giappone. L’intensità cromatica e l’elevata resistenza alla luce di questo pigmento accentuano notevolmente l’effetto drammatico delle onde.
Da giovane Hokusai apprese il mestiere dell’incisore su legno. In Giappone i dipinti erano quasi inaccessibili; la xilografia offriva un’alternativa economica e contribuì alla straordinaria diffusione e popolarità delle immagini del mondo fluttuante, gli ukiyo-e. Seguendo la sua grande passione per la pittura, Hokusai studiò con diversi maestri, approfondì la pittura paesaggistica olandese e acquisì una conoscenza eccezionale della prospettiva centrale e lineare europea. Con osservazioni acute e uno sguardo affettuoso sulla vita quotidiana, rappresentò nel corso della sua carriera quasi ogni aspetto della società giapponese. Oggi è considerato uno dei più importanti mediatori culturali tra il Giappone e il mondo occidentale. Realizzò circa 30.000 opere e i suoi schizzi sono considerati precursori degli odierni manga, i fumetti giapponesi.
Il pianoforte a coda Bösendorfer da collezione
The Great Wave off Kanagawa
Abbiamo ridimensionato con cura La Grande Onda per adattarla al coperchio del pianoforte. Uno speciale procedimento trasferisce il motivo sulla sua superficie interna. Le sfumature del blu di Prussia sulla parete interna della cassa e sul rivestimento della panchetta riprendono il tema cromatico.
Il rosso del telaio in ghisa e la firma di Hokusai sul leggio richiamano il significato particolare di questo colore nella cultura giapponese. Il rosso simboleggia il sole e ha anche una funzione protettiva. Viene spesso utilizzato per i tradizionali portali giapponesi, i torii, per favorire il flusso di energia positiva. Posti davanti a santuari e templi, questi portali, composti da due pilastri e una doppia traversa, rappresentano il passaggio dal mondo quotidiano a quello spirituale.
L’incontro tra blu e rosso crea una tensione dinamica, un gioco tra armonia e intensità, quiete e movimento.
Questo pianoforte a coda da collezione, basato sul modello 214VC, è limitato a 16 esemplari in tutto il mondo. Il numero richiama il sigillo Kiku no Gomon della casa imperiale giapponese, un crisantemo stilizzato con 16 petali. Ogni strumento reca una targhetta numerata individualmente.
Il pianoforte a coda Bösendorfer La Grande Onda al largo di Kanagawa rende omaggio a un capolavoro giapponese unico. La musica e l’opera sono entrambe senza tempo e immediatamente comprensibili. L’opera illustra il complesso rapporto tra l’uomo e la natura e l’immenso valore dello scambio tra culture. Comprendere l’unicità di ciascuna permette di ispirarsi reciprocamente e di progredire, a beneficio dell’insieme.
Dimensioni del Bösendorfer Grand Piano 214VC
Principio di risonanza del mobile
DetailsDal delicato pianissimo allo splendido fortissimo
DetailsEsclusive corde dei bassi
DetailsCapo d'Astro indipendente
DetailsFusione tradizionale in sabbia
DetailsSomiere scoperto
DetailsNatura
DetailsMade in Austria
DetailsVienna Concert
DetailsOggetto da collezione
DetailsDisklavier Edition
DetailsSilent Edition
DetailsGrand Piano
DetailsCon riserva di modifiche al prodotto. Le fotografie, i colori e le impiallacciature qui mostrati sono esemplificativi e possono differire. Vi invitiamo a contattarci durante la scelta dello strumento.